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Comprare follower su Instagram? Non fatelo!
11 Novembre 2020

Tempo di lettura: 2 minuti

Comprare Follower su Instagram sembra per molti una cosa scontata.
Ebbene, questa è una pratica che, oltre a essere eticamente sbagliata, è vietata dalla policy di Instagram (che ricordiamo è di proprietà di Facebook).
Talmente vietata che chi la mette in pratica finisce nella black list (“shadow ban”) e si trova un account nella migliore delle ipotesi fermo, nella peggiore bloccato o spento.

Inoltre, a cosa vi serve comprare follower per nulla interessati a voi? Alla vostra impresa serve davvero gareggiare con la cugina che ha tanti follower per quanta pelle scopre?

Abbiamo ricevuto anche noi delle proposte come questa, la copiamo e incolliamo, manteniamo anche gli stessi caratteri, tutti maiuscoli, alla faccia della Netiquette:

“ACQUISTA ORA:
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L’unico modo per fare crescere il vostro profilo, dal punto di vista dell’engagement, che non è la stessa cosa del numero di follower, e vale anche per Facebook, è quello di lavorare sodo. Ciò significa dedicarsi a un lavoro specifico su Instagram, così come sugli altri Social, seguendo una precisa strategia allineata alle politiche del brand, e avendo cura delle migliori pratiche per ottenere la migliore performance.

Stiamo parlando di ore e ore di impegno, altro che comprare follower!

A molti potrà sembrare esagerato. Eppure se vogliamo gestire la nostra immagine e quella della nostra azienda in modo professionale dobbiamo come minimo fare un piano, definire uno stile, rincorrere un referente aziendale che ci dia le informazioni, scrivere contenuti, produrre o acquistare immagini, girare e montare dei video (e già su Instagram abbiamo diversi formati, cioè lavoro e lavoro in sede di montaggio). Oltre a ciò c’è la formazione continua per davvero, perché i Social non stanno fermi, aggiungono funzioni e modificano l’algoritmo. E poi ci sono le statistiche, le sponsorizzazioni, il confronto nel team o con altri addetti ai lavori…

Parliamo di un costo, o meglio di un investimento, che per molti può rivelarsi troppo oneroso, specialmente di questi tempi.

E se moltiplichiamo quel budget per i tre Social principali, e lo sommiamo a dei plafond adeguati per fare campagne di contenuti sponsorizzati, vediamo che la situazione diventa ancor più impegnativa, in termini di tempo e di denaro.

E non è solo un fatto economico, ma anche culturale: non possiamo attenderci chissà quali risultati se derubrichiamo i Social come un accessorio, qualcosa che senza valore, una commodity. Ecco perché molti preferiscono la strada apparentemente più facile di “comprare i follower su Instagram”.

Come è possibile garantire una buona presenza sui Social senza disporre di un alto budget?

Si può fare stabilendo delle priorità e degli obiettivi alla nostra portata, accettando dei compromessi fra i desideri aziendali e la realtà. Non c’è nulla di male, basta essere chiari e non promettere la luna se non si possiede un razzo.

Quale priorità?
Secondo noi la priorità è la Reputazione del brand, da mantenere e proteggere attraverso contenuti di qualità e coerenti con i valori aziendali o dell’imprenditore.

Il Social diventa quindi un touch-point per l’utente che troverà i suoi valori e il suo pensiero “risuonare” nel nostro, stabilendo un nuovo legame o ricevendo delle conferme, dal nostro brand.

Quindi, ricapitolando: non bisogna comprare follower su Instagram. Investire quel denaro per mettere in campo una strategia onesta. La vostra brand reputation vi ringrazierà.

Ah, se vi va seguiteci su Instagram!

 

Immagine di g5fighter da Pixabay

Icona rossa di nuovo follower su Instagram

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